I nostri percorsi formativi vengono svolti tanto sugli atleti, con l’obiettivo di massimizzare le proprie performance, attraveso le loro capacità – quanto sugli allenatori – per crescere professionalmente e trovare
sempre la giusta chiave per motivare i propri atleti e permettere che questi ultimi attingano a tutte le proprie
risorse e potenzialità. Facciamo chiarezza fra coach e trainer.
FORMAZIONE ATLETI - FORMAZIONE ALLENATORI
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
La definizione degli obiettivi è il primo passo che deve compiere l’atleta n un percorso di coaching. Chiari, specifici, sfidanti ma non irrealistici. La stesura degli obiettivi avviene a inizio anno e viene rievocata – per proseguire in linea o per inserire modifiche – durante l’anno; l’atleta impara inoltre sia la gestione dei momenti in cui essi vengono raggiunti sia la gestione delle gare/partite in cui le cose non vanno come si era prefissato.
SCHEDA AUTOVALUTATIVA
l’auto-valutazione è tecnica, relazionale, emotiva e mentale. Questa scheda verrà confrontata con le prestazioni oggettive dell’atleta per lavorare su eventuali credenze limitanti.
SFERA MOTIVAZIONALE
cosa lo muove, cosa lo motiva e come l’allenatore può sfruttare questa motivazione per migliorare le performance dell’atleta.
PRE-GARA E CREAZIONE ROUTINE
che permettono al nostro cervello di agire per automatismi ed entrare nel cosiddetto stato di flusso.
GESTIONE ANSIA DA PRESTAZIONE
quest’ultima naviga attraverso rotte diverse, dalla gestione del respiro, alla visualizzazione delle ottime prestazioni (fenomeno di ancoraggio), dalla concentrazione al mindset adattivo.
GESTIONE DEL DIALOGO INTERNO
il dialogo che abbiamo con noi stessi ha il potere di convincere la nostra mente che ciò che sta dicendo è la verità assoluta. L’atleta come parla a sé stesso? Con un linguaggio potenziante che infonde certezza e fiducia nelle proprie potenzialità o con un linguaggio limitante – che infonde incertezza, timore, ansia?
CURA DELLE RELAZIONI
il rapporto con i compagni e con l’allenatore, l’importanza del supporto emotivo e di avere “persone che credono in te”.
GESTIONE DEGLI ALLENAMENTI
da parte dell’allenatore, gestione degli allenamenti tra visualizzazioni delle performance, organizzazione differente in virtù del rendimento dell’ultima gara/partita, utilizzo del comando negativo a proprio vantaggio.